Il mio rapporto con la pittura

Mi chiamo Volpin Giulio, e sono affetto da artogripposi dalla nascita, mi muovo a stento con dei tutori per camminare, ma per quanto riguarda le braccia non riesco a muoverle. Nei primi anni di scuola, mi facevo a aiutare dei miei compagni di classe.
Una volta finite le scuole dell'obbligo, mi sono ritrovato a casa senza sapere cosa fare.
Incontrai per caso una persona, mi chiese cosa stavo facendo di bello dato che avevo già finito la scuola. Mi chiese allora se mi sarebbe piaciuto disegnare e dipingere e gli risposi che non avevo mai provato prima se non a livello scolastico.

Mi fece conoscere una persona, che mi diede i primi insegnamenti ma all'inizio non fu così semplice ci volle un po' di tempo. In un primo momento disegnavo solamente soprattutto per riuscire ad avere una buona dimestichezza, ed imparare le nozioni più tecniche, poi ho iniziato con colori a olio e tuttora li sto usando. Mi sembravano molto versatili e mi davano la possibilità in qualche caso di correggere. Questa stessa persona, mi fece conoscere una persona a me cara che fa parte dell'associazione dei pittori che dipingono con la bocca e con il piede. Questo per me ha significato molto, mi ha fatto capire che potevo farcela e che soprattutto potevo esprimere quello che avevo dentro.

Iniziai con delle nature morte, soprattutto mele. Ma sentivo che con il tempo e con esperienza potevo andare oltre. Allora, iniziai a disegnare i primi fiori, e ricordo ancora adesso le mie prime rose che tuttora disegno e dipingo e sono il mio fiore preferito. Poi ho cercato, di andare sempre oltre e ho iniziato a dipingere anche paesaggi, e lì per me, è stata una liberazione riuscivo ad immaginare paesaggi bellissimi e non muovendomi moltissimo era come se fossi in quel momento in quel posto. La mia autonomia lavorativa giornaliera, non è moltissima data la mia difficoltà motoria e problemi di schiena che mi sto portando avanti da anni, ma vedere le mie opere completate mi rende felice e mi da la forza per farne altre.

Ma naturalmente , tutto questo doveva essere visto da qualcuno, iniziai a fare le prime mostre e all'inizio non mi conosceva nessuno, ma con l'andar degli anni tutti riconobbero e mi fecero i complimenti.

La persona che mi ha dato la spinta per andare avanti, mi ha fatto poi conoscere l'associazione dei pittori che dipingono con la bocca con il piede, che dopo una prima valutazione mi accolse e mi diede fiducia e anche in quel caso è stato utile e gratificante sia a livello lavorativo e soprattutto a livello economico ci dà la possibilità, di essere indipendenti e ci valorizza le nostre opere, portandole in tutto il mondo e facendo ulteriori mostre.